riflessioni su una cosa che non ho: un figlio
Io non credo che le famiglie allargate rovinino i bambini.
Ci sono famiglie normali che fanno altrettanto. Però.
Già. Però l’altra sera mia sorella mi ha raccontato una cosa che mi ha fatto pensare.
E io che non ho una famiglia mia,non ho dei figli e un marito, o un ex-marito e un uomo nuovo, non so quali dinamiche, sacrifici, sofferenze, tentativi ci siano dietro a queste sempre più numerose famiglie allargate.
Tuttavia ho occhi per guardare e orecchie per sentire e di conseguenza per pensare, per dare un giudizio (che non vuol dire giudicare).
E allora, dicevo, che l’altra sera mia sorella mi ha raccontato una cosa che è successa nella scuola di mia nipote.
C’è questo bambino che, circa una settimana fa, prima di uscire da scuola per andare a casa ha cominciato a mettersi una maschera in faccia standosene in un angolo aspettando la mamma.
Quando la mamma arrivava se la toglieva. Un giorno è successo che non se l’è tolta e tutti i bambini se ne erano già andati a casa con i genitori e fuori dalla scuola c’era solo un uomo che aspettava. E il bambino stava lì. Con la maschera dell’uomo ragno addosso.
Allora la maestra (che è amica di mia sorella e le ha raccontato questa cosa) si è avvicinata al bambino e le ha chiesto perché indossasse la maschera dell’uomo ragno.
Il bambino gli ha detto questo : “per non farmi riconoscere da quello là. (e con il dito indicava l’uomo che aspettava nel giardino della scuola dove oramai non c’era più nessuno tranne loro tre)
“quello là è un impostore, non è mio papà. E’ un bugiardo”
Ecco io non lo so che cosa possa aver portato quel bambino di terza elementare ad arrivare a dire quelle cose e a mettersi una maschera dell’uomo ragno per “non farsi riconoscere”.
So solo che i figli, se sei genitore, se hai deciso di farli venire al mondo, vanno messi al primo posto. Vanno messi davanti anche a te stesso, o alla voglia che hai di una nuova vita, di un nuovo uomo (o una nuova donna). Questa è la prima cosa che ho pensato (perché non è possibile che quel bambino non abbia manifestato già in casa qualche segno di dolore che lo ha portato a dover indossare una maschera all’uscita da scuola) E poi la seconda cosa che ho pensato, e qui sì, giudico (mi dispiace), è che certa gente bisognava sterilizzarla da piccola.